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Interviste

"TUTTE LE ORE UCCIDONO" È IL SEGUITO APOCRIFO DI "CASABLANCA"

Bruzzone tra cinema e romanzi

Il narratore ha presentato il suo romanzo spy story a Imperia

[pubblicata su La Riviera del 2 luglio 2004]

Noto ai piú per essere il critico cinematografico del Secolo XIX di Genova, stimatissimo esperto di spy story in letteratura e al cinema, autore della piú esaustiva monografia italiana di John Le Carrè, Natalino Bruzzone è anche apprezzato narratore di intricate storie di spionaggio e fantapolitica, spesso ambientate nei rutilanti anni della Guerra Fredda.
Alla Fiera del Libro di Imperia, lo scorso sabato 5 giugno, ha presentato il romanzo Tutte le ore uccidono, rovente spy story ambientata a Washington nel 1948, nonché seguito apocrifo della piú grande storia d'amore mai vista al cinema, Casablanca.
Il romanzo di Bruzzone recupera i protagonisti del triangolo amoroso del film di Curtiz: Rick, Ilsa e Laszlo e li reinserisce nel contesto in cui proprio Casablanca fu pensato e realizzato: la produzione, da parte della CIA, di film di propaganda che tenessero a bada, almeno a livello ideologico, l'espansionismo nazionalsocialista prima e sovietico poi nell'Europa occidentale. Scopriamo cosí che Rick, titolare del Café Américain in cui Sam suonava As time goes by, ma anche agente dell'Oss, è il nipote rinnegato di uno degli uomini piú ricchi (e loschi) d'America, andato in guerra per sfuggire al controllo della famiglia (e vendicare la morte del primo amore). Tornato a casa, dopo la morte del nonno, viene contattato dai servizi segreti per finanziare un film sull'eroe della Resistenza cecoslovacca, capace di mettere nel sacco sia i nazisti che i comunisti. Victor Laszlo, che naturalmente arriva a Washington in compagnia della moglie Ilsa...

Come ha deciso di scrivere un seguito a Casablanca?

«Forse ho deciso di scrivere il seguito di Casablanca, oltre che per l'amore verso il film, perché ci sono autori che scrivono da soli i libri che amerebbero leggere.»

C'è un altro film di cui le piacerebbe scrivere il seguito?

«Non ho mai pensato seriamente all'argomento, potrebbe anche essere un'idea, ma non posso sempre sfruttare gli spunti degli altri.»

Quali sono i suoi autori di genere preferiti?

«John le Carré, Eric Ambler, Frederick Forsyth, Alan Furst, Robert Littell, Robert Ludlum, piú, oltre i confini del genere spy, Dashiell Hammett e Raymond Chandler.»

Ha mai pensato di scrivere un romanzo ambientato in Riviera?

«Mai! Sono come Salgari, ho bisogno di scrivere di posti lontani in cui non sono mai stato.»

Titolo e argomento del prossimo romanzo?

«La strategia del Labirinto: un uomo senza qualità (inglese) negli ultimi fuochi della Guerra Fredda. Assolutamente vietato dire di piú.»

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