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Interviste

CULT HORROR

Storie terribili per vite tranquille

Intervista a Luca Crovi autore di Stephen King - l'uomo vestito di incubi

[pubblicata su Il Secolo XIX del 18 aprile 2004]

Secret window è tratto dal racconto di Stephen King pubblicato in Quattro dopo mezzanotte. Mort Rayney è uno scrittore divorziato e depresso che vive isolato in riva a un lago, cercando ispirazione. Un giorno riceve la visita di John Shooter, un altro scrittore che lo accusa di avergli rubato un racconto. Comincia cosí una feroce opera di persecuzione che non risparmierà gli amici e i familiari di Rayney.
Secret window è soltanto l'ultimo di una lunga serie di film tratti dai lavori del re del brivido: da Carrie di Brian De Palma al recente Il miglio verde di Frank Darabont, passando per Misery di Rob Reiner che vinse due oscar, Stand By Me e Shining. Luca Crovi, autore con Stefano Priarone del saggio Stephen King - l'uomo vestito di incubi (Aliberti, 210 pagg, euro 14,90), svela i segreti di uno degli autori piú prolifici e poliedrici della nostra epoca.

Perché King ha successo?

«Sa raccontare eventi straordinari in contesti di vita ordinaria. Storie terribili che accadono nel tuo quartiere. Il tuo vicino potrebbe essere un alieno, un serial killer o un vampiro. Spostando l'horror nella quotidianità, King ha saputo rinnovarlo e trascenderlo. Inoltre ha avuto la fortuna di iniziare a pubblicare nel momento giusto, dopo il successo del film L'esorcista, quando c'era una forte richiesta di storie ad alto tasso di adrenalina.»

Da dove si può iniziare a leggere King?

«Da L'ombra dello scorpione, insieme alla raccolta A volte ritornano, poi i quattro romanzi brevi Stagioni Diverse, Il miglio verde, La zona morta, Misery e i saggi Danse Macabre e On writing. Un libro solo non basta per scoprire il suo talento narrativo.»

Abbiamo autori che gli sono vicini?

«Imitarlo è difficile. Ha rilanciato l'horror, ma non esistono emuli. In Italia il gotico ha radici profonde con l'Inferno di Dante e i suoi terribili castighi. Poi ci sono gli Scapigliati, che hanno raccontato il lato oscuro del nostro paese. Luigi Capuana ne ha narrato i fantasmi, Dino Buzzati gli incubi, Tiziano Sclavi ne ha esorcizzato i mostri nei suoi romanzi e nelle storie di Dylan Dog, Eraldo Baldini ha esplorato le tradizioni contadine dando vita a un genere inedito, il gotico rurale.»

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