RecensioniDampyr
[Dampyr n. 1, aprile 2000, Sergio Bonelli Editore]
[recensione pubblicata sul Corriere della Fantascienza del 7/04/2000]
Arriva in edicola il nuovo fumetto horror della Bonelli, che dopo i successi di Dylan Dog e Magico Vento, prova nuovamente a farci rabbrividire. E in effetti ci riesce benissimo. I due creatori della serie, Mauro Boselli e Maurizio Colombo, non ci risparmiano niente in questo primo numero, ambientato in una non meglio identificata zona di guerra, dove si muore come mosche e la notte è molto meglio essere altrove. Il protagonista della storia, Harlan Draka, è un Dampyr, un essere sovrannaturale nato dall'unione di una donna con un vampiro, che ha il potere di uccidere i non-morti con il suo sangue. Tuttavia Harlan non crede troppo in questo suo potere e preferisce di gran lunga imbrogliare contadini scemi con messinscene da teatro di terz'ordine, raggranellando cosė il necessario per campare, piuttosto che dare la caccia ai mostri, come invece gli imporrebbe la sua origine. Ma l'apatia di Harlan è destinata ad avere vita breve. L'incontro con un gruppo di militari arroccati tra le rovine di un paesino che ha visto morire tutti i suoi abitanti nel giro di una notte, lo porterà infatti nel mezzo di un incubo da cui solo la sua natura di "diverso" potrà farlo uscire. Sparatorie, morti ammazzati, hooligans succhiasangue, maestri delle tenebre, morti viventi e quant'altro. In effetti è incredibile che qualcuno (indovinate un po' chi) riesca ad arrivare vivo e piú o meno intero alla fine della storia. Un buon inizio dunque, per un'opera che senza dubbio mette paura, grazie anche all'ottima qualità delle tavole, illustrate da un certo Majo (Mario Rossi per gli amici). Niente moralismi alla Dylan Dog e niente intermezzi western alla Magico Vento e questo, se permettete, è un bene, visto il bisogno che c'è di dormire con la luce accesa, dopo la delusione di The Blair Witch Project. In chiusura si può forse muovere un appunto alla banalità di certe situazioni e dello stesso protagonista, Harlan Draka, il classico mezzosangue che combatte la razza nemica e capeggia un gruppo di reietti disposti a tutto pur di riscattarsi, ma questo direi che fa parte del gioco. Dampyr nasce cosė e la speranza è che il futuro non ci faccia rimpiangere questo presente cosė promettente. (Marco Vallarino)
[Dampyr n. 2, maggio 2000, Sergio Bonelli Editore]
[recensione pubblicata sul Corriere della Fantascienza del 29/05/2000]
Continua lo scontro tra il mezzosangue Harlan Draka e il maestro delle tenebre Gorka in questo secondo albo di Dampyr intitolato La stirpe della notte, scritto da Mauro Boselli e Maurizio Colombo e disegnato da Majo. Lo scenario è sempre piú devastato e la guerra imperversa piú che mai, ma Harlan non ha rinunciato a vendicare la morte dell'amico Yuri, vampirizzato da Gorka nell'avventura precedente. Ma i poteri del vampiro sono immensi e solo con l'aiuto di un certo deus ex machina molto poco borghese, Dampyr riuscirà ad arrivare allo scontro finale con qualche speranza di vittoria, anche se nel frattempo il suddetto maestro delle tenebre avrà già stretto alleanza col feroce Stanko Radek, capo della legione nera, definita da Kurjak "il piú sadico e crudele gruppo militare che questa fottuta guerra abbia mai partorito!" Un'accoppiata temibile, insomma, anche se purtroppo sia Gorka che Radek si riveleranno ancora piú deludenti di quel Valencia appena sbaragliato dal Real Madrid nella finale di Champions League. Notevole invece la scena di chiusura, che ricorda l'Edmondo De Amicis dei tempi migliori. In definitiva una storia piuttosto buona, che forse ha risentito del limitato spazio a disposizione, visto anche tutto quello che gli autori hanno cercato di metterci dentro. Ma data l'ottima salute di cui sembra godere la maggior parte delle pubblicazioni Bonelli, credo che Boselli e Colombo avranno tutto il tempo di spiegarci e mettere a fuoco quei particolari che oggi appaiono un po' oscuri. (Marco Vallarino)
[Dampyr n. 3, giugno 2000, Sergio Bonelli Editore]
[recensione pubblicata sul Corriere della Fantascienza del 9/06/2000]
Testi di Mauro Boselli e disegni di Luca Rossi per questa terza terrificante peripezia del dampyr Harlan Draka, che ritroviamo in un tetro villaggio situato sulle coste della Cornovaglia, poco lontano da quella che sembra essere stata l'ultima dimora del vampiro Draka, Old Tremayne Manor, e da un certo luna park, il Sandcastle Arcade, non proprio allegro. Ma adesso Tremayne Manor ha un nuovo inquilino, che non nutre troppa simpatia nei confronti della famiglia Draka, e Harlan dovrà stare quanto mai attento se non vorrà finire male. Il vero nemico però si cela altrove e i fantasmi di sabbia che infestano il Sandcastle Arcade sono soltanto delle pallide proiezioni del suo reale potere, alquanto smisurato. In sintesi, un'altra storia spaventosa, ricca come al solito di particolari intriganti e con uno scontro finale davvero dei migliori. Un po' sfruttata forse l'ambientazione, ma la verità è che non vedo l'ora di sognarmela stanotte. Accendete la luce, ragazzi! (Marco Vallarino)
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