Eventi di gamification

Conoscere nuove persone e incontrarle dal vivo per ascoltare le loro storie e raccontare le mie è uno dei motivi che mi ha portato a diventare scrittore e giornalista. Gli eventi dedicati alla gamification sono particolarmente stimolanti (e divertenti) perché grazie all’approccio bilaterale che li caratterizza permettono di creare un rapporto pressoché simbiotico tra il relatore e il pubblico.

Vampiri in libreria

La prima locazione di Darkiss! Il bacio del vampiroIl primo evento di gamification che abbia avuto il piacere di organizzare risale al 22 luglio 2012. Alla Libreria Ragazzi di Imperia, nella mia città, ho proposto – per la prima volta – una presentazione interattiva del mio nuovo videogioco testuale Darkiss! Il bacio del vampiro, da poco sbarcato in edicola sul cd di Win Magazine.

Tramite un maxischermo e un tabellone su cui veniva annotato lo sviluppo dell’azione, ho fatto giocare il pubblico in diretta con me, accompagnandolo nella terrificante visita all’oscuro sotterraneo in cui si risveglia il malefico mostro succhiasangue Martin Voigt. Il successo dell’evento, nato quasi per caso, mi ha permesso di intuire le potenzialità di un simile approccio, che sarebbe stato poi ripetuto nei mesi successivi in altri ambiti e con altri giochi, ma sempre con lo stesso alto gradimento. Giocare in gruppo aumenta il grado di partecipazione e coinvolgimento e quindi il divertimento. Inoltre, rende più scorrevole l’azione, perché dieci, venti, trenta teste pensano (talvolta) meglio di una sola.

Il 30 ottobre 2012, Darkiss è stato presentato alla Ubik di Savona, in una singolare festa di Halloween in cui grandi e piccini hanno potuto “spaventarsi” con le efferate imprese di Martin V. Un’altra libreria ha accettato di ospitare un evento dedicato a un nuovo tipo di narrativa, in grado di attrarre anche i meno interessati al mondo della lettura tradizionale. Una terza presentazione, organizzata dalla associazione culturale Ludo Ergo Sum, si è tenuta il 16 dicembre 2012 al circolo Arci Guernica di Imperia, abbinata a una truculenta cena a tema horror.

Salvate lo Stregatto alla Fiera del Libro

Pochi mesi dopo, nel maggio del 2013, gli amici di Ludo Ergo Sum mi hanno chiesto di partecipare con loro all’imminente Fiera del Libro di Porto Maurizio scrivendo un gioco a tema da presentare a un aperitivo letterario. Ho così elaborato un giallo interattivo di genere umoristico e paradossale, ambientato proprio a un festival letterario di paese, in cui si doveva trovare un gatto scomparso.

Salvate lo Stregatto, proprio grazie al suo humour, è diventato in breve un piccolo classico degli eventi introduttivi a gamification e storytelling, che ho organizzato in varie scuole e locali della Riviera dei Fiori. Nel 2015 è stato il primo dei miei giochi che ho tradotto in inglese, trovando fan anche in Nuova Zelanda, India e Bangladesh. Ancora oggi è il gioco che consiglio a chi vuole leggere (e giocare) narrativa interattiva senza avere alcuna esperienza in materia.

Gamification al Dams di Imperia

Il 13 maggio 2014, grazie alla disponibilità della presidente Maurizia Migliorini, ho portato un po’ di gamification anche al Dams di Imperia. Nell’occasione, ho invitato da Milano il professor Giuseppe Romano, docente universitario e autore di uno dei primi libri italiani dedicati all’argomento.

Intitolato Mass effect e sottotitolato Interattività ludica e narrativa: videogame, advergame, gamification, social organization, il volume del professor Romano pubblicato da Lupetti Editore è un ottimo modo per avvicinarsi alle nuove forme d’espressione e comunicazione a sfondo comunicazione.

Particolare lusinghiero del libro è che cita ben tre dei miei giochi nell’indice delle opere di riferimento della gamification italiana e straniera; insieme a Darkiss, ci sono il vecchio Enigma e Nel mondo di Ayon, che credo sia tuttora il primo e unico videogioco italiano dedicato al mondo della street art.

L’evento del Dams, proposto all’interno dell’ID Fest, la tradizionale festa delle arti di primavera, ha avuto un ottimo riscontro sia di pubblico che di critica, con articoli usciti su Repubblica, Mentelocale, La Stampa e ovviamente Il Secolo XIX.

Gamification e media ambientali

Pochi mesi dopo, ho ritrovato il professor Giuseppe Romano al convegno organizzato in ottobre dalla Federazione Italiana dei Media Ambientale alla facoltà di Scienze della comunicazione di Genova. Su invito degli amici dell’agenzia di comunicazione di Must Srl ho partecipato all’evento con il prototipo di un gioco dedicato alla raccolta differenziata (di cui parlo più diffusamente nella pagina dei progetti), mentre Romano ha proposto una breve introduzione al fenomeno.

L’evento è stato ripetuto a novembre alla sede distaccata di Savona della facoltà, con uguale successo di pubblico, che ha trovato incredibilmente divertente raccogliere rifiuti in giro per un parco pubblico per poi cestinarli nel cassonetto corretto.

Il gioco non ha ancora avuto un rilascio ufficiale, ma è stato segnalato segnalato da vari siti, tv e giornali, tra cui Il Secolo XIX, Primocanale e Areamediapress.

Storytelling e gamification a Savignone Gulp

Savignone GulpIl 25 e 26 luglio 2015 ho avuto il piacere di partecipare alla fiera di fumetti, libri e videogiochi Savignone Gulp, allestita nell’omonimo paese dell’entroterra genovese. Siccome una delle organizzatrici, Viola, aveva giocato a Darkiss e Ayon (e il sindaco di Savignone, Antonio Bigotti, è un mio caro amico), sono stato invitato a parlare della mia esperienza di autore di interactive fiction, cioè di narrativa interattiva, forma di intrattenimento – come già detto – a metà tra gioco e libro.

Così, nella giornata di sabato, ho animato la tavola rotonda sulla scrittura insieme a Elvio Ravasio e Marta Leandra Mandelli, mentre in quella di domenica ho tenuto la solita presentazione interattiva di Salvate lo Stregatto per convincere il pubblico della potenzialità della gamification applicata ai flussi narrativi.

Giocare a Imperia Sgrunt!

Imperia Sgrunt!Imperia Sgrunt! è la fiera di fumetti, videogiochi, cosplay, nuove tendenze creative digitali che si tiene ogni anno a settembre a Imperia. L’edizione del 2015, che ha avuto tra gli ospiti anche Cecilia Randall, mi ha visto impegnato in evento di promozione della gamification come anello di congiunzione tra libri e videogiochi.

Protagonista dell’happening, allestito nella sala convegni della Biblioteca civica, è stato il solito Salvate lo Stregatto, il minigioco umoristico che amo presentare in queste occasione e che non manca di strappare al pubblico sorrisi e risate.

Narrativa interattiva alla Accademia Ligustica di Genova

La locandina del workshop di videogame design della Accademia LigusticaIl 12 ottobre 2015 l’amico Piermarco Rosa, docente universitario, ingegnere informatico e giornalista, mi ha invitato a condurre una delle lezioni del suo workshop di videogame design alla Accademia Ligustica di Genova. Il mio intervento ha riguardato ovviamente la narrativa interattiva, in grado di abbinare il piacere della lettura (e della scrittura, per l’autore) a quella del gioco.

Dopo aver illustrato per sommi capi la storia dell’interactive fiction in Italia e all’estero, ho coinvolto i partecipanti (anzi, le partecipanti, visto l’alto numero di ragazze) nella solita partita di gruppo a Salvate lo Stregatto. Ancora una volta, l’apprezzamento è stato generale, dimostrando come anche giochi vecchio stile possano fare presa su un pubblico tutt’altro che maturo.

Gamification al Linux Day di Spotorno

Il mese successivo, a Spotorno, nel savonese, ho inaugurato un nuovo tipo di evento dedicato alla gamification. Al Linux Day organizzato dagli amici del gruppo Govonis.org, dopo una rapida (e apprezzata) presentazione dello Stregatto per “scaldare i motori”, ho sfidato il pubblico a scrivere un gioco in diretta con me.

Partendo da zero, cioè da un file vuoto, ho utilizzato il linguaggio a oggetti Inform 6 per programmare, e successivamente compilare e testare, una storia interattiva che seguisse il più possibile le indicazioni date dalla platea. In mezz’ora circa di lavoro, è venuto fuori un gioco assolutamente bizzarro, ambientato in una foresta in cui si trovano cinghiali parlanti, funghi allucinogeni, capanne con passaggi segreti e altre stranezze, di cui trovate traccia sul blog di Darkiss.

L’evento è stato ripetuto al Linux Day del 2016, dove invece è uscita una storia – altrettanto improbabile – in cui bisogna conquistare una bella turista straniera che prende la tintarella in spiaggia.

L’Adventure Day del Vigamus di Roma

Del videogioco Zigamus che ho avuto il piacere di scrivere per gli amici del Vigamus, il museo del videogioco di Roma, parlo diffusamente nella pagina dei progetti di gamification. Il lancio del gioco è avvenuto all’Adventure Day, che lo staff del Vigamus ha appositamente organizzato il 20 febbraio 2016 per presentarlo.

Anche in questa occasione, insieme al direttore del museo Marco Accordi Rickards e alla project manager Alessia Padula, ho proposto un workshop di videogame design, simile a quello del Linux Day di Spotorno, in cui il pubblico mi ha portato a “giocare” al pizzaiolo in uno dei locali più trucidi che si possano immaginare. Non auguro a nessuno di mangiare una pizza come quella fatta da noi al Vigamus (guarnita con salame di cane e altre amenità), anche se è stato molto divertente programmarla.

L’evento, seguito da Repubblica TV, ha visto la partecipazione degli studenti della Vigamus Academy, che oltre ad aver provato per primi Zigamus hanno potuto apprendere alcuni rudimenti di videogame design orientati all’interactive fiction.

Gamification al Dams di Imperia 2

Il 10 maggio 2016, due anni dopo la presentazione del libro di Giuseppe Romano, sono tornato a parlare di gamification al Dams di Imperia all’interno della rassegna letteraria organizzata da Eugenio Ripepi. Non avendo un libro da presentare, ho parlato un videogioco: Salvate lo Stregatto, il mio cavallo (o gatto, se preferite) da battaglia per quanto riguarda le presentazioni interattive. L’obiettivo era dimostrare che esistono altre forme d’espressione letteraria oltre al classico romanzo, saggio o racconto pubblicato in cartaceo o in ebook.

Dopo una breve introduzione, ho portato il pubblico a investigare tra le bancarelle della fiera del libro, per trovare il gatto scomparso prima che diventi la pelliccia. A detta di Ripepi, è stato uno degli incontri più riusciti, e il più divertente, della rassegna, dimostrando che anche i videogiochi possono offrire qualcosa di interessante da leggere (e giocare).

Gamification al Gizmark di Genova

Salvate lo Stregatto ha tenuto banco anche pochi giorni dopo – domenica 15 maggio 2016 – al Gizmark di Genova, la rinnovata fiera dell’elettronica e dell’informatica.

Grazie agli amici del gruppo GNU/Linux della provincia di Savona, Govonis.org, ho avuto la possibilità di tenere un workshop di videogame design a sfondo didattico e orientato all’utilizzo del Software Libero.

Dopo la solita presentazione interattiva, come già fatto al Linux Day di Spotorno e all’Adventure Day di Roma, ho invitato il pubblico a scrivere un gioco insieme a me.

Il risultato è stato una mini spy story in cui si scopre che il cioccolato fa dimagrire; ne trovate traccia sul blog di Darkiss.

Gamification alla Link Campus University di Roma

Dopo il successo dell’Adventure Day di febbraio, nel quale avevo presentato Zigamus, il professor Marco Accordi Rickards e gli altri amici del Vigamus di Roma mi hanno invitato a realizzare per loro un nuovo progetto di gamification, questa volta dedicato alla Link Campus University, la facoltà che ospita il corso di laurea della Vigamus Academy. È nato così Campus Invaders, un gioco piuttosto simile a Zigamus come idea e linea di azione ma con puzzle completamente diversi, gli alieni al posto degli zombi e la nuova sede dell’Università, in via Gregorio VII, al posto del museo del videogioco.

Campus Invaders è stato presentato alla Link Campus University il 20 maggio 2016 in occasione dei #ProteoBrains2016, la manifestazione organizzata per far incontrare i ragazzi delle scuole superiori di tutta Italia e avvicinarli alla realtà dell’Università attraverso tavole rotonde dedicate agli argomenti più svariati. In un’aula magna gremita di studenti, docenti, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, ho illustrato – insieme a Marco Accordi Rickards – l’opera di gamification e storytelling a sfondo umoristico che vede Roma invasa da alieni cattivissimi, mentre la Link Campus University si erge a ultimo baluardo rimasto a difesa della città (e dell’umanità).

L’evento ha visto la partecipazione del presidente della facoltà, professor Vincenzo Scotti, del direttore, ingegner Pasquale Russo, e della dottoressa Vanna Fadini, presidente della società che gestisce l’università.

In cerca di Tesla al Liceo Cassini di Sanremo

Il 6 giugno 2016 gli studenti del Liceo Cassini di Sanremo sono stati i primi in Italia a testare il gioco In cerca di Tesla sviluppato dai colleghi dell’IIS Marconi di Imperia al mio corso di videogame design orientato alla programmazione a oggetti. L’evento era nato proprio con lo scopo di vedere la reazione di un pubblico “in target”, cioè ragazzi già (molto) avvezzi ai videogiochi, a questo particolare tipo di intrattenimento letterario.

La storia interattiva racconta del viaggio all’indietro nel tempo compiuto proprio da uno studente del Marconi, dopo aver ritrovato una misteriosa macchina costruita dal famoso scienziato. Finito per sbaglio nella New York di fine 800, dovrà trovare il modo di tornare a casa, con l’aiuto del famoso scienziato Nikola Tesla, che all’epoca era all’apice della carriera e si dilettava nel dare dimostrazioni del suo genio creativo nei teatri di Broadway.

Prossimamente…

Altri eventi di gamification sono in programma per le prossime settimane e verranno annunciati nel dettaglio sul mio profilo Facebook. Per il 21 aprile 2017 è già stata fissata la presentazione della seconda avventura della serie dei viaggi nel tempo sviluppata dagli studenti dell’IIS Marconi. L’appuntamento con Fuga dall’Acropoli è alla Biblioteca civica di Imperia, in piazza De Amicis.

Il 13 aprile si terrà invece il mio workshop di gamification e storytelling alla Accademia di Comunicazione di Milano, in via Savona. Una iniziativa fortemente voluta dal presidente Michelangelo Tagliaferri, mio vecchio amico e complice in vari progetti, e dalla professoressa Lalla Pedroni, nell’ottica di avvicinare gli studenti a nuovi sbocchi professionali, oltre che forme d’espressione.