RecensioniGiampiero Rigosi Notturno bus
[Einaudi Stile Libero Noir, 2000]
[recensione pubblicata su M-Rivista del Mistero #3 e su gialloWeb]
Seconda uscita della collana Stile Libero Noir, diretta da Luigi Bernardi e Carlo Lucarelli, Notturno bus è un corposo noir metropolitano che, per mezzo di una irresistibile serie di combinazioni, intreccia alla grande storie tutte da raccontare, tra cui quelle del conducente di autobus Francesco, che si è giocato tutti i risparmi a carte, e di Leila, avvenente trentenne che per tirare a campare deruba gli uomini con cui va a letto. Sono diversi Francesco e Leila, molto diversi, ma forse riusciranno lo stesso a fare fortuna insieme, da qualche parte in Sudamerica. Prima però dovranno vedersela con gli altri personaggi del romanzo: l'Orso, minaccioso come il suo nome, che dà la caccia a Francesco per riscuotere i debiti di gioco, Susy, travestito che ama fare bene il suo "lavoro", il geometra Sacchetti, che ha un debole per le ragazze di colore svestite a festa, Garofano e Diolaiti, due improbabili agenti dei servizi segreti che danno la caccia a un documento molto compromettente, così come Matera, uomo di fiducia di un certo onorevole che, all'inizio degli anni Novanta, in piena Tangentopoli, sta per fare il suo tempo. Il tutto in una Bologna quanto mai frenetica, che Francesco vede come una gigantesca ragnatela cui è impossibile sfuggire, mentre gli imprevisti spuntano fuori da tutte le parti peggio che al Monopoli e sembra davvero che Dario Fo abbia ragione quando dice "Dio li fa e poi li accoppa".
Un romanzo da non lasciarsi scappare, vista anche la perfezione dello stile asciutto di Rigosi, che tiene il lettore incollato alla pagina, senza sbavature o cedimenti fino a un finale clamoroso. SU |