Nel mondo di Ayon

Una avventura testuale di Marco Vallarino
gratuita e in italiano per tablet, smartphone e pc

Street art e graffiti writing sono da sempre due mie grandi passioni, alle quali ho dedicato anche il romanzo Il muro. La varietà di forme e significati che possono assumere e trasmettere è sbalorditiva e, dopo anni passati a indagare negli ambienti della creatività urbana, nel 2013 ho deciso di utilizzare parte del materiale raccolto per programmare un videogioco a tema.

Street art e graffiti writing

Nel mondo di Ayon è una avventura testuale che prova a dimostrare come i writer non siano teppisti che imbrattano la città, ma artisti che riqualificano le aree degradate dei tessuti urbani. In questa storia interattiva ambientata in un malfamato ghetto di periferia vestirai i panni di Vincent Morgan, scapestrato giornalista delle pagine culturali del People, a caccia di graffiti e murales per realizzare uno scoop su Ayon, talento della street art divenuto improvvisamente famoso.

In giro per i sobborghi della città, dovrai indagare negli ambienti in cui il celebre writer è nato e cresciuto, per scoprire le origini del suo successo. Non sarà facile convincere i suoi vecchi amici a fidarsi di te per farti raccontare i suoi esordi nel mondo del graffiti writing, e ancora più complicato sarà trovare i posti in cui potrebbero essere rimaste tracce delle sue prime opere. Ma, se il capo ha scelto un tipo in gamba come te per questo servizio, vuol dire che sei davvero l’unico in grado di farcela… O forse si era stancato di vederti chattare su Facebook con le tue presunte fonti, senza combinare mai nulla!

Considerato il primo videogioco italiano dedicato alla street art, Nel mondo di Ayon ha riscosso fin dalla sua uscita un notevole successo di critica, ottenendo segnalazioni lusinghiere da XL, La Repubblica, Mentelocale, Games4all, Game Republic, Inside The Game e tanti altri siti e giornali. È stato inoltre pubblicato sul dvd della rivista Linux Pro e il canale YuoTube di Mille e Una Avventura gli ha dedicato lo speciale dei 300 video.

Come comincia la storia

«Vinceeeeent!» strilla il capo, chiamandoti a rapporto. Di malavoglia ti alzi dalla scrivania, interrompendo l’ennesima partita a Tetris, e ti dirigi verso il suo ufficio, mentre i colleghi della cronaca e dello sport ti osservano soddisfatti. Finalmente anche per te, Vincent Morgan, sfaticato giornalista del People che scrive di spettacoli scopiazzando comunicati stampa, è arrivato il momento di lavorare sul serio.

«Per oggi hai finito di chattare su Facebook a spese del giornale» ti accoglie il capo, con tono perentorio. Vorresti dirgli che è impossibile chattare mentre si gioca a Tetris, ma lui non te ne dà il tempo, proseguendo: «Ayon, quel graffitaro di cui mi parlavi tempo fa, pare sia diventato uno famoso. Dopo domani inizia una mostra alla Rainbow Gallery, quel posto famoso che c’è in centro, insieme ad altri artisti di grosso calibro, tipo Opiemme, Atomo, Blef, Ilprosa, MrFijodor. L’ufficio stampa dell’evento dice che nessuno degli invitati rilascerà interviste prima del vernissage, io però ho trovato il modo di aggirare l’ostacolo e battere la concorrenza sul tempo. Visto che in redazione non sai mai cosa fare (a parte chattare), voglio che oggi vai a fare un giro nel quartiere in cui questo Ayon è cresciuto, e che pare abbia tappezzato di scritte e disegni, e mi prepari un bell’articolo sulle sue origini di creativo della strada, spiegando come ha cominciato, perché si fa chiamare così, quali sono i temi principali delle sue opere, eccetera.»

Fai per replicare che non hai idea di chi sia questo Ayon (che il tuo capo ha confuso con un deejay che si chiama Aion ed effettivamente è un tuo amico), ma di nuovo lui non ti lascia parlare e chiude la questione dicendoti: «Hai tempo fino alle sette per procurarti del materiale interessante. Portami almeno sei foto dei suoi murales e tre interviste a persone del quartiere che lo hanno conosciuto. Fai del tuo meglio, Vincent, e ricordati che, dall’esito di questo servizio, dipende la tua possibilità di continuare a tappezzare le pagine del giornale con entusiastiche recensioni dei ristoranti in cui mangi gratis.»

Esci dall’ufficio scuro in volto. Guardando l’orologio appeso alla parete, nella grande sala che ospita la tua scrivania e quelle dei tuoi colleghi, noti che sono soltanto le dieci e un quarto. Il tempo però passa molto in fretta, per chi ha le ore contate, e ti basta fare una rapida ricerca su Internet, per capire dove andare, e mangiare un panino al bar all’angolo, per fare già quasi le undici. Con l’ultimo boccone ancora in gola, salti sul primo autobus diretto in periferia e, una mezz’ora dopo, armato di macchina fotografica, registratore e tesserino, giungi a destinazione deciso a salvare il tuo posto al People con uno scoop memorabile.

Scarica il gioco dal sito dell’host oppure torna alla pagina di presentazione delle mie avventure testuali.

Rainbow Gallery

Oltre che la mostra di Ayon, la Rainbow Gallery ospita l’elenco dei nomi di tutti coloro che sono riusciti a terminare con successo l’avventura. Se vuoi che anche il tuo nome sia pubblicato, inviami un’email con la password della sezione segreta – che viene rivelata alla fine del gioco – a marco.vallarino @ gmail.com.

  • Bryan Pierobon
  • Alessandro Capano
  • Daniele Galati
  • Adriano Franchini
  • Karl Ito
  • Maria Francesca Agnelli
  • Stefano Enea Cabra
  • Alberto Zanardo
  • Stefania Bononi
  • Emanuele Pagliaro
  • Paola Porru
  • Alessandra Segatori
  • Francesco Tripaldi
  • Danilo De Lorenzo
  • Didi Miele
  • Mariano Sassi
  • Enrico Colombini
  • Igor Vian
  • Rosario Micalizzi
  • Leonis
  • Elisabetta Boscaro
  • Andrea Joseph Di Roma
  • Noemi Nappo
  • Liliana
  • Rossella Barreca “Rox Morrison”
  • Erica Pellegatti e Sara Paronitti
  • Fabio Manunza
  • Alessandro Biglino
  • Luciano Cosma
  • Fabio Viziano
  • Riccardo Sallusti
  • Bartolo Guggino
  • Andrea Manno
  • Davide Crimaldi
  • Marco Sergi
  • Carmelo Paterniti Barbino
  • Gabriele Giovannini
  • Andrea Scotti
  • Andrea Cuomo
  • Giovanna Albano
  • Vassoiofreddo
  • Danilo Castellano
  • Graziella Sposito
  • Andre Di Stefano
  • Elisa Gori
  • Michele Mibelli
  • Rudi Ferrari
  • Luigi Lombardo
  • Andrea Rendine
  • Massimo Ambrosino
  • Giampaolo Caviglia
  • Simone Perini
  • Dario Morandini
  • Daniele Mazzali
  • Vito Lasorsa
  • David Bencini SuperBench
  • Elena Gallo
  • Danilo “Festuceto” Giardino
  • Roberta Canu
  • Salvatore Matera, Roberto Giaccone e Francio Foderà
  • Lorenzo Giordani
  • Borut Jarc
  • Ambra Soregotti e Manfredi Scalzi
  • Michele Fava
  • Michele Ottonello
  • Alessio Vitali
  • Federico Korb
  • Francesco Cds Caruso
  • Emmanuele Angelo Difonzo
  • Andrea Fabrizi