Dieci avventure testuali horror per Halloween

Siete pronti per Halloween? La notte delle streghe incombe!

Anche Google ha presentato oggi, in forma di doodle, un videogioco dedicato alla terrificante ricorrenza. È un simpatico platform in cui interpretate un fantasma che deve collezionare fuochi fatui in giro per case stregate ed evitare di farseli fregare dagli altri. Ma se siete qua forse è perché state cercando una avventura testuale a forma (e a prova) di zucca, con cui terrorizzarvi oggi o domani.

Negli anni ho giocato a molte avventure testuali horror, italiane e inglesi, molte delle quali ottime per Halloween. Naturalmente questo post non vale se non avete ancora provato Darkiss! Il Bacio del Vampiro che addirittura Emily Short consigliò come gioco di Halloween nel 2015. E  ricordate che vi aspetto nella Cripta! 

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Come si gioca ad Ayon? Ecco il video gameplay di Mille e Una Avventura

Come si gioca a una avventura testuale? Cercando con Google troverete tante risposte a questa domanda, molte delle quali utili a introdurvi al meglio nel mondo della narrativa interattiva. Ci sono anche giochi pensati apposta per i principianti, come Salvate lo Stregatto e Villa Morgana. Nel caso di Ayon, però, la risposta migliore è quella fornita da Leonardo Boselli. L’esperto imperiese ha pubblicato sul canale YouTube di Mille e Una Avventura un video gameplay realizzato su Twitch e dedicato allo scoop interattivo di Vincent Morgan.

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Déjà vu su RetroMagazine e GamesVillage

Déjà vu, l’avventura testuale che ho scritto a quattro mani con l’amico e maestro Bonaventura Di Bello, e di cui vi ho parlato nel post precedente, ha ottenuto due belle segnalazioni su RetroMagazine e Games Village.

RetroMagazine

RetroMagazine, rivista digitale curata da un gruppo di appassionati di retrogaming, ci ha addirittura dedicato una (lunga) intervista doppia. L’occasione ci ha permesso di raccontare come ci siamo avvicinati al mondo dell’informatica e, successivamente, delle avventure testuali, note anche come Interactive Fiction.

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Déjà vu, un’avventura ai confini del mondo e della mente

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Dopo una lunga pausa, torno a darvi mie notizie sul blog per segnalarvi l’uscita di un’avventura testuale che rappresenta di per sé un evento di importanza epocale, almeno per la scena videoludica italiana. Déjà vu è il titolo del gioco che ho scritto e sviluppato insieme a… BONAVENTURA DI BELLO! Esatto, avete capito bene: l’autore delle mitiche avventure per Commodore 64, Spectrum e MSX, come Mente aliena, L’occhio del Condor, Unico sopravvissuto, La rosa scarlatta… uscite in edicola tra il 1986 e il 1987 sulle riviste Epic 3000, Explorer e Viking, ha scritto – dopo oltre trent’anni – un nuovo gioco, a quattro mani (o almeno a due teste) con il sottoscritto.

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Fuga dall’Acropoli, una avventura testuale ambientata nella antica Grecia

Da qualche giorno è online Fuga dall’Acropoli, la seconda avventura testuale della serie dei viaggi nel tempo scritta e programmata dai ragazzi che frequentano il corso di videogame design (e programmazione a oggetti) che tengo da qualche anno all’Istituto Marconi di Imperia insieme ai docenti Gabriella Spanò, Umberto Sisia, Paolo Russo. Il gioco, come al solito gratuito e multipiattaforma, si può scaricare dal sito dell’host ufficiale OldGamesItalia, che lo ha inserito nel database ufficiale delle opere italiane di interactive fiction (ex IF Italia). Qui sotto potete vedere la splendida copertina disegnata da Anna Pesce e colorata da Simone Daraghiati.

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Gamification e storytelling alla Accademia di Comunicazione di Milano

Lo scorso 13 aprile sono stato ospite della Accademia di Comunicazione di Milano per tenere un workshop di gamification e storytelling (clicca qui per vedere il post uscito su Facebook con le foto dell’evento). L’invito del presidente Michelangelo Tagliaferri e delle sue collaboratrici Lalla Pedroni e Valentina Majocchi, responsabili dell’allestimento degli incontri dedicati alla presentazione di nuove forme di comunicazione e di espressione, era di mostrare come l’applicazione di stili, dinamiche, principi tipici dei videogiochi a progetti formativi o promozionali possa migliorare il rapporto con l’utenza.

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Leggere con la gamification

Leggere con la gamification è il titolo dell’articolo con cui ho iniziato, qualche giorno fa, la mia collaborazione con il portale InnovazioneCambiamento.it. Il testo, che riprende un altro articolo che avevo scritto per il quotidiano Libero un paio di anni fa, è fondamentalmente un breve saggio su come sia cambiato il modo di leggere in Italia.

Con l’avvento degli ipertesti elettronici e il proliferare di smartphone e tablet, e dei loro piccoli schermi, la gente si è disabituata alla lettura sequenziale e ha iniziato a prendere confidenza con nuove forme di comunicazione letteraria. Tra questa c’è anche la nostra cara vecchia Interactive Fiction che, a dispetto dei suoi quarant’anni (abbondanti, ormai) di vita, sembra essere più in linea oggi di ieri con i gusti e le aspettative del pubblico.

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L’avventura testuale Zigamus consigliata da Textadventures.co.uk

Il blue monday, considerato il giorno più triste dell’anno, ha portato gioia agli zombi del Vigamus. Da ieri l’edizione inglese della mia avventura testuale Zigamus è uno degli Editor’s Picks del sito Textadventures.co.uk, uno dei più importanti punti di riferimento per chi gioca (e scrive) Interactive Fiction.

Zigamus Italian text adventure

E il gioco umoristico nato per promuovere il Video Game Museum of Rome è in ottima compagnia: gli altri due consigliati questa settimana dalla redazione del portale sono Detectiveland di Robin Johnson, vincitore della IF Comp 2016, e Ariadne in Aeaea di Victor Ojuel, giunto dodicesimo. L’avventura di Zigamus, invece, all’ultimo campionato del mondo di narrativa interattiva è terminata tragicamente con un trentunesimo posto su 58 giochi in gara. Quasi una disfatta (anche se non si trattava certo di un gioco in linea con lo stile dell’IF Comp), che però è stata riscattata da alcune ottime recensioni e ora anche da questa lusinghiera segnalazione, immortalata con un bell’annuncio su Twitter.

Zigamus in inglese può essere giocato online – nella traduzione di Francesca Noto – proprio sul portale di Textadventures.co.uk mentre la versione originale in italiano può essere scaricata da questo stesso sito.

Quest, il tool di  Textadventures.co.uk

Uno dei motivi per cui Textadventures.co.uk è così importante nel mondo nell’Interactive Fiction è che, oltre a permettere di giocare online (ed eventualmente scaricare) migliaia di avventure di ieri e di oggi, ospita il sito di Quest, tool che permette di scrivere storie interattive (anche) a linea di comando con un limitato sforzo di programmazione.

Disponibile sia come applicazione app che in download per Windows, Quest può essere un buon modo per cimentarsi nella scrittura di Interactive Fiction, ma il migliore a mio avviso rimane Inform 6. Certo, la programmazione a oggetti e procedurale è un argomento complesso, ma vale la pena di dedicarle un po’ di tempo e impegno perché i risultati che si possono raggiungere sono grandiosi.

Se proprio volete sapere com’è andata l’IF Comp 2016…

Non potevo chiudere l’anno senza scrivere un post sul risultato della IF Comp 2016, di cui comunque potete leggere diffusamente sul sito ufficiale. Ebbene, ha vinto Detectiveland di Robin Johnson, brillante avventura di genere hardboiled, che con una particolare interfaccia a metà tra parser e punta e clicca, chiamata Versificator e già sperimentata con successo in Draculaland (di cui vi parlerò presto), ha messo d’accordo i fan rispettivamente di linea di comando e scelta multipla guadagnandosi una bella vittoria.

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Volete giocare a Darkiss sul Commodore 64? Ora potete farlo!

Si chiama The Post Infocom Text Adventure Collection la curiosa iniziativa, dal titolo altisonante, che il programmatore svedese Fredrik Ramsberg ha messo sotto l’albero di Natale di tutti gli appassionati di avventure testuali e retrogaming.

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Il sito contiene un elenco di moderne avventure multipiattaforma scritte in Z-code, convertite in formato rom per Commodore 64. Tramite un qualunque emulatore dedicato, come per esempio Vice, si può rivivere l’atmosfera dei vecchi giochi a 8 bit degli anni 80, come appunto quelli della Infocom, con le Interactive Fiction di successo della cosiddetta “era Internet”, iniziata secondo alcuni con il rilascio di Inform 6.

E insieme alla versione in Z-code di Adventure, e a pietre miliari della produzione anglofona degli anni 90 e 2000 come Curses e Balances di Graham Nelson, Wearing the Claw e Earth and Sky di Paul O’Brian, All Roads di Jon Ingold, The Space Under the Window di Andrew Plotkin, Shrapnel di Adam Cadre, Aisle di Sam Barlow, Fredrik – a sua volta autore di avventure, tra le quali Vacation Gone Awry – ha avuto la bontà di mettere l’edizione inglese di Darkiss 1. Ora quindi l’avventura testuale che ha lanciato il vampiro Martin Voigt è disponibile anche come immagine d64 di un floppy disk del mitico Commodore 64, con cui il sottoscritto e tanti altri hanno iniziato a bazzicare il magico mondo della narrativa interattiva a sfondo avventuroso.

Fuga dall’Acropoli, una nuova avventura testuale in arrivo

Vista la data in cui scrivo, approfitto di questo post per farvi i miei migliori auguri di buon Natale e felice e avventuroso 2017. A gennaio dovrebbe essere in linea Fuga dall’Acropoli. Sarà la seconda avventura testuale della serie dei viaggi nel tempo iniziata quest’anno al mio corso di videogame design all’I.I.S. “G. Marconi” di Imperia con In cerca di Tesla. Stavolta le cose saranno più complicate, ma chi è riuscito a entrare nella Cripta di Darkiss non avrà problemi a continuare il viaggio nella quarta dimensione.