Se proprio volete sapere com’è andata l’IF Comp 2016…

Non potevo chiudere l’anno senza scrivere un post sul risultato della IF Comp 2016, di cui comunque potete leggere diffusamente sul sito ufficiale. Ebbene, ha vinto Detectiveland di Robin Johnson, brillante avventura di genere hardboiled, che con una particolare interfaccia a metà tra parser e punta e clicca, chiamata Versificator e già sperimentata con successo in Draculaland (di cui vi parlerò presto), ha messo d’accordo i fan rispettivamente di linea di comando e scelta multipla guadagnandosi una bella vittoria.

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Volete giocare a Darkiss sul Commodore 64? Ora potete farlo!

Si chiama The Post Infocom Text Adventure Collection la curiosa iniziativa, dal titolo altisonante, che il programmatore svedese Fredrik Ramsberg ha messo sotto l’albero di Natale di tutti gli appassionati di avventure testuali e retrogaming.

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Il sito contiene un elenco di moderne avventure multipiattaforma scritte in Z-code, convertite in formato rom per Commodore 64. Tramite un qualunque emulatore dedicato, come per esempio Vice, si può rivivere l’atmosfera dei vecchi giochi a 8 bit degli anni 80, come appunto quelli della Infocom, con le Interactive Fiction di successo della cosiddetta “era Internet”, iniziata secondo alcuni con il rilascio di Inform 6.

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Darkiss 2 e Zigamus alla IF Comp 2016

È iniziata pochi minuti fa l’IF Comp, ovvero l’Interactive Fiction Competition, il torneo di videogiochi testuali che per molti è una sorta di campionato del mondo della narrativa interattiva. Graham Nelson, Emily Short, Lucian P. Smith, Paul O’Brian, Jon Ingold, Lynnea Glasser, Jason Devlin e Marco Innocenti, unico italiano a riuscire nell’impresa, sono alcuni degli autori che hanno vinto la gara a colpi di parser e – da qualche anno – di link, combattuta nel nome dell’avventura testuale.

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Ipernarrativa, la nuova frontiera dello storytelling secondo Bonaventura Di Bello

Bonaventura Di Bello è tornato. Il leggendario autore delle avventure testuali per Spectrum 48, Commodore 64, MSX che negli anni 80 venivano pubblicate sulle cassettine allegate alle riviste Epic 3000, Explorer, Viking, ha annunciato l’uscita di un libro dedicato alla ipernarrativa, termine che si propone di raggruppare sotto un’unica definizione i vari tipi di narrativa interattiva o non deterministica proposti nel corso della lunga (e sempre vivace) vita del genere.

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Il Benvenuto al Diavolo, il lato oscuro di Torino diventa un’avventura horror

Per festeggiare degnamente questo nuovo venerdì 17 ho giocato a Il Benvenuto al Diavolo, avventura testuale decisamente horror scritta in Javascript da Davy Gi Zeta utilizzando Confabula, un tool sviluppato dal fratello Druido87. Il gioco, pur non essendo semplicissimo, è piuttosto breve ma le poche righe di testo e di codice con cui vi troverete a che fare vi conquisteranno, se siete amanti del mistero.

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Il cioccolato fa dimagrire? Nelle avventure testuali sì!

Che cosa c’entra il cioccolato con le avventure testuali, vi starete chiedendo. In realtà ci sono un sacco di giochi che usano il cioccolato in vari modi per rendere la storia più curiosa e… appetitosa. E da oggi ce n’è uno in più.

Choco Quest, una avventura testuale al gusto di cioccolato

Poche ora fa ho tenuto a Genova un workshop di videogame design orientato all’interactive fiction. L’evento si è svolto nell’ambito del Gizmark, il forum dedicato alle nuove tendenze tecnologiche, che ha ospitato anche un bell’intervento sulle stampanti 3D.

L’occasione mi ha permesso di realizzare un minigioco in cui per dimagrire bisogna mangiare cioccolato. L’idea naturalmente è venuta dal pubblico. Io mi sono limitato a tradurla in righe di codice di Inform 6, dopo una breve introduzione dedicata al gioco dimostrativo Salvate lo Stregatto.

Il Choco Quest del Gizmark, una avventura testuale a prova di dieta

Protagonista dell’avventura è proprio un ciccione (o diversamente magro, come si dice adesso) che si reca al Gizmark per trovare un modo per dimagrire. Avvista una bella stecca di cioccolato abbandonata da chissà chi, ma subito non può mangiarla per paura di ingrassare ancora di più. Poi però troverà il modo di farlo e anche di dimagrire, terminando il gioco con successo.

Curiosamente il Choco Quest del Gizmark conferma il trend gastronomico dei miei giochi scritti dal vivo insieme al pubblico. Al Linux Day di Spotorno avevo programmato una avventura testuale a base di funghi (allucinogeni) da raccogliere e mangiare. All’Adventure Day del Vigamus di Roma avevo creato il trucido Pizza Quest che vedeva il giocatore nei panni di un aiuto cuoco impegnato a preparare una pizza (da guarnire con del prosciutto custodito in un gabinetto otturato) e a servirla in sala. A quanto pare quando la gente è chiamata a dare libero sfogo alla propria creatività tira sempre in ballo cose “buone” da mangiare.

Se volete provare il gioco potete scaricare qui il codice sorgente, (quasi) interamente frutto del workshop del Gizmark, e qui il file Z-code già compilato da aprire con Frotz o un qualsiasi altro interprete dedicato.

Con gli amici del Gizmark, e dei gruppi Linux Govonis e Slimp che hanno collaborato all’allestimento del workshop, stiamo già parlando di organizzare altri eventi simili coinvolgendo anche le scuole di Genova e dintorni.

Workshop di Interactive Fiction al Gizmark di Genova

Il Gizmark di Genova, salone della tecnologia che si tiene questo fine settimana nel capoluogo ligure in zona Fiera, ospiterà domani anche un mio intervento. Alle 14 presso il forum dedicate alle nuove tendenze informatiche ed elettroniche, terrò un workshop di videogame design simile a quelli già proposti a ottobre al Linux Day di Spotorno e a febbraio all’Adventure Day del Vigamus di Roma.

Dopo una breve introduzione dedicata alla presentazione interattiva di Salvate lo Stregatto, il gioco dimostrativo che porto in giro per introdurre i novizi ai fondamenti di gioco delle avventure testuali, proverò a coinvolgere il pubblico nella realizzazione di una nuova opera di Interactive Fiction.

Seguendo le richieste di chi vorrà partecipare all’esperimento e utilizzando il linguaggio di programmazione a oggetti Inform 6, mio cavallo di battaglia, cercherò di scrivere da zero un gioco che possa avere un inizio e una fine e magari essere pubblicato come testimonianza dell’evento.

L’obiettivo è dimostrare quanto sia facile applicare un approccio creativo di tipo letterario a un contesto tecnico altamente codificato come quello dell’informatica. In un momento storico in cui c’è sempre meno gente che legge libri, giornali, riviste, ma sempre tanta che scrive, e ancora di più che gioca, l’interactive fiction può essere una forma d’espressione estremamente interessante sia per l’utente (giocatore o lettore che sia) che per l’autore.

Del resto, il libro è un tipo di supporto che era già fuori moda negli anni 70, mentre il formato multi piattaforma e l’approccio interattivo e ipertestuale delle Interactive Fiction non può che favorirne la diffusione, grazie al fatto che ormai tutti possiedono almeno uno smartphone o un tablet, se non un PC, e conoscono Internet.

Al Gizmark ci sarà la possibilità di provare i miei giochi anche presso lo stand dei gruppi GNU/Linux della Liguria. Grazie alla gentilezza dell’amico Harlock Vecchiomago del Govonis di Finale Ligure, è stato allestito un computer con la distro Ubuntu Mate con cui tramite l’interprete Gargoyle si potrà giocare sia a Stregatto che a Darkiss 1, in italiano che in in inglese. Immagino però che voi non abbiate bisogno di andare al Gizmark di Genova per provare i miei giochi. O no? ;)

Darkiss 1 è in nomination agli Xyzzy Awards

Da ieri l’edizione inglese di Darkiss 1 è in nomination all’edizione 2015 degli Xyzzy Awards, gli oscar mondiali della narrativa interattiva. Il gioco, scelto tra gli oltre 400 candidati, concorre in una delle categorie più importanti, quella del Best Player Character, ovvero Miglior Personaggio Giocante, che poi sarebbe il protagonista dell’avventura, in questo caso il vampiro Martin Voigt. Il malvagio mostro succhiasangue pare aver fatto breccia nei cuori degli English-speaking player e dopo i tanti apprezzamenti ricevuti da Wade Clarke, Emily Short, Lucian P. Smith, Hugo Labrande, Lynnea Glasser nel corso dell’ultima IF Comp e anche dopo, ha raggiunto la sua consacrazione a livello internazionale.

Certo, vincere non sarà facile, perché sono in gara con alcuni degli autori più quotati dell’ultima stagione, ma già la nomination è un ottimo risultato per un’opera che propone una traduzione fatta da un autore non madrelingua, sia pure con il prezioso aiuto di tanti amici che masticano l’inglese meglio di me. Tra l’altro il Player Character è uno degli elementi più importanti di un videogioco a sfondo narrativo e mi riempie di orgoglio il fatto che Martin Voigt stia diventando così popolare anche al di fuori dei patri confini.

Darkiss 1 è inoltre il terzo gioco italiano a entrare in nomination, in quasi vent’anni di storia degli Xyzzy Awards. Il primo in assoluto è stato Beyond di Roberto Grassi, Paolo Lucchesi e Alessandro Peretti, che nel 2005 dopo essere arrivato secondo alla IF Comp vinta da Vespers di Jason Devlin ne ha ricevute ben tre, vincendo poi i premi per la Miglior Storia e il Miglior Puzzle Individuale. Il secondo è stato Andromeda Apocalypse di Marco Innocenti, che nel 2012 è stato il primo gioco italiano a vincere l’IF Comp e ha poi ricevuto le nomination per il Miglior Gioco e la Miglior Implementazione.

La notizia è stata subito ripresa dal sito GamesVillage.it in un articolo firmato da Guglielmo de Gregori, che lo scorso 20 febbraio al Vigamus di Roma era intervenuto all’Adventure Day dedicato alla presentazione di Zigamus. In serata anche OldGamesItalia ha parlato degli Xyzzy Awards, riportando l’elenco completo dei finalisti divisi per categoria con i link alle recensioni realizzate dallo staff del portale nei mesi scorsi.

Per votare agli Xyzzy Awards basta iscriversi sul sito con il proprio indirizzo email e una password. C’è tempo fino a sabato 14 maggio. Le categorie proposte quest’anno sono: Best Game, Best Writing, Best Story, Best Setting, Best Puzzles, Best NPCs, Best Individual Puzzle, Best Individual NPC, Best Individual PC, Best Implementation, Best Use of Innovation, Best Technological Development, Best Use of Multimedia. In totale sono curiosamente tredici: un numero che nei paesi anglofoni di solito porta sfortuna mentre in Italia porta decisamente fortuna, soprattutto a chi gioca al Totocalcio. Speriamo sia un buon segno!

A cena col vampiro, una stroncatura da paura

Era un po’ che volevo parlarvi del canale YouTube Stroncando l’Orrore dell’amico Screammaker e finalmente oggi è capitata l’occasione giusta. Screammaker è uno youtuber che da qualche anno si diverte a ridicolizzare i film horror (e non) più brutti di sempre, con l’aiuto di alcuni personaggi interpretati da se stesso che rendono la scena più vivace.

L’anno scorso per la stroncatura di R.O.T.O.R. ha tirato in ballo pure Darkiss, in una spassosa gag sui problemi di comunicazione tra uomo e computer. Oggi invece su Stroncando l’Orrore è apparsa la stroncatura di A cena col vampiro, film (all’apparenza) horror di Lamberto Bava girato nel 1988 per il ciclo Brivido Giallo di Italia 1, rassegna che per gli amanti del trash (anche involontario) è diventata un cult e di cui fanno parte anche Una notte al cimitero, La casa dell’orco e Per sempre.

In realtà già in passato Screammaker ha proposto video in cui mette alla berlina incongruenze, sciatterie e difetti vari di film di vampiri. La saga di Twilight, il Dracula di Dario Argento, La notte dei vampiri, Dracula 3000 sono i primi che mi vengono in mente, ma sul canale ne troverete sicuramente altri (a proposito, iscrivetevi). Stavolta però ci troviamo di fronte a un vero abominio, pressoché in antitesi con il termine horror, e tra l’altro firmato dallo stesso regista di Demoni e di altri film non di “paura” piuttosto validi. Quindi approfitto di questa disastrosa mascherata, che ha coinvolto anche il povero George Hilton, per invitarvi a seguire Stroncando l’Orrore.

Ci sono anche video su film tratti da videogiochi, come i pessimi Double Dragon e Super Mario Bros. Non mancano stroncature di film italiani di recente produzione come Dreamland e Uno specchio per Alice. I miei preferiti però sono quelli dedicati a classici degli anni 50 e 60 come The Creeping Terror e Frankenstein alla conquista della terra: cercateli!