Christian Marchi

Intervista all’acclamato dj e produttore mantovano

Christian Marchi dj al Fieramosca di Diano Marina

Christian Marchi è capitato dalle mie parti, alla discoteca Fieramosca di Diano Marina, nel febbraio del 2012. Il top dj e produttore mantovano era all’apice del successo e il suo show in consolle ebbe un bel successo. Al termine della serata riuscii a intervistarlo per Momenti di Gusto, un giornale che usciva all’epoca in Liguria.

Scoprii un artista cordiale, motivato e anche disponibile a condividere con gli altri il segreto del suo successo. Come Claudio Coccoluto, Francesco Farfa e altri top dj che ho intervistato, anche Christian Marchi è un artista innamorato del suo lavoro. E della musica, come gli amici nottambuli che ballano i suoi dischi in pista.

Liguria terra di deejay

Momenti di Gusto #2-2012

Liguria, terra di sole, mare e… deejay! Sono sempre di più gli artisti della consolle che partendo da piccole realtà provinciali come Imperia e Savona conquistano la ribalta del by-night come personaggi di primo piano del mondo della disco. Già negli anni 90 l’ingauno Fabietto Cataneo si era ritagliato un ruolo di spicco nel panorama nazionale della musica di tendenza, come produttore – con lo pseudonimo X-Form – del successo globale “Apollo 13”.

Poi sono arrivati gli altri: Daniele “Mad” Boagno, Paul Richard, Andrea Introvigne, Antonello Love, Human e, più recentemente, Rudy Mas, J. Nice, EllenBeat. I loro dischi hanno fatto e stanno facendo il giro dei più esclusivi club d’Italia, e già nuovi nomi sembra che si stiano affacciando sulla scena della musica da disco, ansiosi di lasciare una impronta profonda sulla strada del successo. Proprio a chi vorrebbe farsi largo nel mondo del by-night è dedicato questo articolo, scritto dopo l’applauditissimo show di febbraio del popolare deejay e produttore Cristian Marchi in una nota discoteca di Diano Marina.

Christian Marchi e il segreto del suo successo

Christian Marchi dj

Testimonial di importanti marchi di musica, informazione, spettacolo come GQ, Papeete, Match Music, considerato dalle ragazze uno dei sex symbol della disco, ma soprattutto autore di alcuni dei più popolari riempi pista degli ultimi anni come Love, Sex, American Express, I got an eye on you, Love comes rising, We are perfect, il trentacinquenne artista mantovano sta diventando sempre più il numero uno del clubbing nazionale. Merito anche della capacità, non comune, di saper alternare in maniera efficace le proposte più commerciali a quelle di tendenza.

Anche a Diano Marina, come in altre parti d’Italia, il dj set di Christian Marchi ha fatto registrare il tutto esaurito. La movida, entusiasta, ha fatto a gara per farsi fotografare con lui e strappargli un autografo. All’apice del successo, Cristian Marchi non ha però dimenticato la lunga, difficile e faticosa gavetta che lo ha condotto al primo posto delle classifiche di vendita e gradimento. Ha accettato volentieri di dare qualche consiglio ai talenti emergenti della disco che sognano di diventare un giorno come lui.

Un lavoro da prendere sul serio

Cristian Marchi, tu che vieni da una piccola realtà come Mantova che consigli dai ai giovani deejay del ponente ligure che vogliono affermarsi nei grandi club in Italia e all’estero?

“Il consiglio è di prendere questo lavoro sul serio. Chi pensa che fare il deejay sia una specie di gioco, solo perché è divertente, si sbaglia. Innanzi tutto bisogna capire che ciò che conta è la sostanza, non l’apparenza. Avere una bella immagine non significa essere bravi. Inoltre, l’unico modo per fare bene le cose e ottenere di conseguenza dei risultati significativi, sia come deejay che come produttori, è di essere devoti al proprio lavoro. Bisogna mettersi in testa che va intrapresa una vita di stile militare, dedicata per almeno tre quarti del tempo a questo particolare mestiere, con la massima concentrazione di corpo e anima.”

Nel tuo caso, Christian Marchi, a che cosa pensi sia dovuto il successo?

“Alla capacità di aver trovato quella che mi piace chiamare una attitudine a questo tipo di vita e lavoro. All’inizio, quando uno ha successo, si può parlare di exploit o anche solo di momento fortunato. Però col passare delle stagioni e degli anni si capisce che, chi continua a stare sulla cresta dell’onda, ci riesce perché ha trovato il modo di sincronizzarsi alla perfezione con l’ambiente che lo circonda e le cose da fare. Da fuori sembra tutto eccezionale, ma da dentro si arriva a pensare che sia normale vivere in un certo modo. Questo rende tutto più facile, permette di stare bene con se stessi e con gli altri. Si vive al meglio ogni momento, senza stress e cattivi pensieri.”

Anche in tempi di crisi, il divertimento non può mancare

Christian Marchi, in questi tempi di crisi è giusto continuare a investire nel divertimento? La discoteca sembra essere diventato un passatempo troppo dispendioso e dispersivo per la situazione critica che stiamo vivendo.

“Il divertimento non bisogna mai toglierlo. Rappresenta la linfa vitale dell’anima, è la voglia di vivere dei ragazzi. I soldi spesi per divertirsi in genere sono spesi bene e difficilmente si rimpiangono. Inoltre non vedo grandi alternative alla discoteca, per chi ama un certo tipo di situazione legato a spazi di aggregazione e condivisione. L’importante secondo me è fare una discoteca sana. Da una parte, bisogna proporre un prodotto di qualità, che giustifichi l’investimento di tempo e soldi di chi va a ballare. Dall’altra, un modello di riferimento che non giustifichi o addirittura incoraggi eccessi pericolosi o comportamenti sbagliati. Io sono un deejay e un produttore, vivo e lavoro spesso di notte. Però non sono un tossicodipendente, non mi ubriaco, bevo per tutta la sera acqua naturale per dissetarmi. Il mio unico “eccesso”, se così si può chiamare, è la musica.”

I nuovi progetti di Christian Marchi

A cosa stai lavorando adesso?

“Adesso sono felice che in questo periodo stia andando molto bene il mio ultimo brano Love comes rising. Da questo successo spero che ne nascerà presto un altro. Tra poco infatti uscirà un mio nuovo disco intitolato Love will conquer all. Si tratta di un progetto ambizioso realizzato per l’etichetta Violence Records – che gestisco insieme al mio socio Paolo Sandrini – con artisti di fama e talento con cui ho già lavorato bene in passato: il duo formato dai remixer Maurizio Nari & Ronnie Milani e la cantante inglese Shena. Il titolo sembra un po’ quello di una canzone di Ligabue. Spero che porterà fortuna al disco, permettendogli di conquistare l’amore della movida in pista come fuori.”

Marco Vallarino