Sacrificio disumano

Sacrificio disumano è il racconto con cui, la settimana scorsa, ho vinto l’edizione 2026 del concorso letterario abbinato al festival AG Noir di Andora. La rassegna dedicata al mondo dell’intrigo e del mistero, tra cronaca nera, letteratura, cinema e tv, promuove ogni anno una gara tra scrittori e scrittrici, legata a un tema particolare. Per il 2026 era stato scelto il capro espiatorio, che ho declinato in una storia di solitudine, frustrazione, manipolazione, destinata a raggiungere, al suo culmine, apici di violenza devastante.

Questa la motivazione con cui la giuria ha deciso di inserire “Sacrificio disumano” tra i dieci vincitori del concorso:

Un finale a sorpresa per un racconto teso, ben costruito e piacevolissimo in cui il tema del capro espiatorio è centrato e non banale. Mai fidarsi di nessuno, perché esistono persone capaci di manipolare gli altri.

Particolarità del racconto è che è scritto in seconda persona: è infatti il manipolatore a raccontare al manipolato come sia diventato il sacrificio disumano sull’altare del suo successo.

AG Noir, un festival dal successo consolidato, nel ricordo di AG Pinketts

Arianna Boccato, Mauro Caron, Fulvio Conenna, Sabrina Cosso, Filippo Digiugno, Massimiliano Foschi, Gennaro Francione, Fabio Losacco, Francesco Poti, Francesca Taioli sono gli altri nove autori e autrici che sono stati premiati a Andora l’8 luglio, al termine di una serata che ha portato sul palco dell’Anfiteatro Tagliaferro personalità del mondo del giornalismo e della televisione come Antonio Padellaro e Flaminia Bolzan, che hanno discusso di casi scottanti, come quello dell’omicidio di Chiara Poggi.

Da molti anni l’AG Noir di Andora è considerato tra i festival italiani più importanti tra quelli dedicati a true crime e fiction. Sia per la caratura dei suoi ospiti, sia per la vivacità del salotto letterario curato da Sergia Monleone e Cristina Penco. Un’iniziativa che ogni estate porta a Andora scrittori e scrittrici di talento. E poi c’è sempre il ricordo di Andrea G. Pinketts, il principe del noir milanese che nel 2014 fu l’ispiratore del festival, che infatti porta le sue iniziali. In via Marco Polo si può anche vedere il murale che nel 2020 gli ha dedicato lo street artist imperiese Omar Peruzzi.

Per me quella di quest’anno è stata la quarta vittoria al concorso letterario patrocinato dalla rassegna. Nel 2022 ho vinto con Scarpe rosse, nel 2024 con La gatta mortale, nel 2025 con Specchio delle tue infamie. Tre racconti, come Sacrificio disumano, con un forte margine sociale, scritti anche per innescare qualche riflessione sul malessere odierno.

Sacrificio disumano e gli altri nove racconti premiati possono ora essere letti nell’antologia Onda Noir – Il capro espiatorio, pubblicata dalla casa editrice savonese InSedicesimo. Può essere un buon libro da portare sotto l’ombrellone, capace di offrire brividi a prova d’estate! Ma non dimenticate le mie ruggenti Tigri d’inchiostro. Il tour di presentazioni, tra teatri, librerie e biblioteche riprenderà in autunno.