Sacrificio disumano

Sacrificio disumano è il racconto con cui, la settimana scorsa, ho vinto l’edizione 2026 del concorso letterario abbinato al festival AG Noir di Andora. La rassegna dedicata al mondo dell’intrigo e del mistero, tra cronaca nera, letteratura, cinema e tv, promuove ogni anno una gara tra scrittori e scrittrici, legata a un tema particolare. Per il 2026 era stato scelto il capro espiatorio, che ho declinato in una storia di solitudine, frustrazione, manipolazione, destinata a raggiungere, al suo culmine, apici di violenza devastante.

Questa la motivazione con cui la giuria ha deciso di inserire “Sacrificio disumano” tra i dieci vincitori del concorso:

Un finale a sorpresa per un racconto teso, ben costruito e piacevolissimo in cui il tema del capro espiatorio è centrato e non banale. Mai fidarsi di nessuno, perché esistono persone capaci di manipolare gli altri.

Particolarità del racconto è che è scritto in seconda persona: è infatti il manipolatore a raccontare al manipolato come sia diventato il sacrificio disumano sull’altare del suo successo.

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Le Tigri d’inchiostro ruggiscono a Wonderland

Tigri d'inchiostro a Wonderland su Rai 4

Wonderland è la trasmissione televisiva che dal 2011 su Rai 4 presenta i migliori film, libri, fumetti, videogiochi del momento. Dopo averla seguita per anni da telespettatore, è stata per me una grande gioia vedere, lo scorso 13 gennaio, le mie Tigri d’inchiostro nella sezione Cult della Wonder Parade che chiude ogni puntata. La mia raccolta di racconti ruggenti ha fatto breccia nel cuore della redazione del programma, che l’ha inserita al quarto posto della classifica dedicata alle opere più interessanti della settimana, con la seguente motivazione:

Tra cronaca e finzione, con uno stile secco e uno sguardo che non fa sconti, l’autore compone un allucinante catalogo di delitti calati nella quotidianità, spesso gratuiti, sempre inevitabili. La lezione delle short stories di Giorgio Scerbanenco rivive in Tigri d’inchiostro.

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Tigri a teatro, quando la presentazione diventa un reading

Tigri d'inchiostro, trenta racconti ruggenti

È stata un’estate ruggente per le mie Tigri d’inchiostro. La raccolta di racconti noir che ho pubblicato ad aprile con Oligo Editore si è fatta strada tra librerie, festival, piazze, biblioteche. Sono state ben sedici le presentazioni organizzate in pochi mesi, tra Liguria, Lombardia e il Salone del Libro di Torino.

Merito dei tanti amici e amiche che hanno accettato di aiutarmi a promuovere il libro. Il riscontro di critica e pubblico è stato lusinghiero finora, grazie anche alle tante recensioni uscite su carta e sul web. Ma il circo nerissimo delle Tigri d’inchiostro continuerà a proporre i suoi spettacoli letterari anche in autunno.

Domenica 5 ottobre sarà inaugurata una nuova serie di eventi, che avrà luogo nei teatri del ponente ligure. Proprio così: le Tigri d’inchiostro andranno a teatro, per abbinare a ogni presentazione un reading preparato dalla compagnia di casa. Un’idea nata dal successo avuto finora dalle letture dei racconti fatte ad alcune presentazioni. Al pubblico piace divertirsi e sorprendersi in poche battute, come accade con i racconti del libro.

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Specchio delle tue infamie

Specchio delle tue infamie, racconto noir premiato al festival di Andora 2025

Non c’è due senza tre, recita un antico adagio, che nei giorni scorsi mi ha permesso di vincere per la terza volta, in quattro anni, il concorso letterario del festival AG Noir di Andora. La rassegna organizzata nella cittadina del ponente savonese, e dedicata alle storie più inquietanti, tra realtà e fantasia, promuove ogni anno una sfida creativa legata a un tema particolare, che quest’anno era lo specchio deformante. Uno spunto che ho adattato alla realtà, sempre più torbida, dei social network, per scrivere Specchio delle tue infamie.

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Tigri d’inchiostro pronte a ruggire

Tigri d'inchiostro, trenta racconti ruggenti

Che cos’hanno in comune l’avvento dell’euro, gli attacchi terroristici all’antrace, gli esami venduti all’università, l’introduzione del divieto di fumo nei locali, gli scandali arbitrali, il caldo estivo, il degrado di centri storici e periferie, la vita di strada dei senzatetto? Sono tutte notizie che hanno ispirato le mie Tigri d’inchiostro. I trenta racconti ruggenti che vi aspettano nel mio nuovo libro, appena pubblicato da Oligo Editore con la prefazione del caro Luca Crovi.

Piccole storie di atrocità quotidiana – come le ha definite Luca – che ho scritto, in oltre vent’anni di carriera, per giornali, riviste, antologie di narrativa sociale (da tempo fuori catalogo) come approfondimenti dei principali fatti di cronaca e attualità, sempre cercando nuovi punti di vista rispetto a quelli già noti. Un modo per dare più spessore a vicende particolari e anche per celebrare ricorrenze cariche di significato, come il Natale, la Pasqua, San Valentino, il primo maggio, la festa della mamma. Come forse sapete la mia collaborazione con Il Secolo XIX è iniziata nel 2002 proprio con alcuni di questi racconti, tra cui il celebre “Euro deliri”.

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Ti leggo in 10 minuti, il concorso letterario per racconti a tempo

Ti leggo in dieci minuti, concorso letterario

Ti leggo in dieci minuti è il concorso letterario organizzato a Laigueglia dai bagni Massa insieme all’associazione di promozione sociale #Cosavuoichetilegga. Una iniziativa legata alla festa d’inizio autunno Il Salto dell’Acciuga, andata in scena lo scorso fine settimana nel borgo della Baia del Sole. Caratteristica del concorso è che i racconti devono poter essere letti in dieci minuti. Quindi non possono essere più lunghi di seimila battute. Inoltre, devono essere dedicati a un tema particolare, che quest’anno era quello del tempo, basato su una frase dello scrittore francese Alphonse Allais: Diciamo di ammazzare il tempo come se, purtroppo, non fosse il tempo ad ammazzare noi.

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La gatta mortale

La gatta mortale, racconto vincitore del concorso AG Noir 2024

La gatta mortale è il titolo del racconto con cui, nei giorni scorsi, ho vinto – di nuovo! – il concorso letterario del festival AG Noir di Andora. Era già successo nel 2022 con Scarpe rosse: una storia sullo stalking con protagonista un uomo che tentava con l’inganno di conquistare la fiducia di una donna.

Stavolta ho fatto succedere il contrario. È la donna, Jennifer, che lavora come cameriera in un bar e nel tempo libero dipinge quadri, a far credere all’uomo, Claudio, pittore famoso conosciuto per caso, di essere attratta da lui e dalla sua generosa e allettante proposta di iniziare a lavorare insieme.

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Una targa per Adriano Dominici, il mio primo editore

La targa viaria dedicata a Adriano Dominici alla rotonda di viale Europa

Adriano Dominici è stato l’editore che, nel 1998, ha pubblicato il mio primo libro. La raccolta di racconti fantanoir Ombre, poi recensita da vari siti e periodici, tra cui l’Almanacco della Paura di Dylan Dog. Una pubblicazione felice per entrambi, ma anche coraggiosa, come ho raccontato nell’articolo scritto per il venticinquennale della prima presentazione. Per un editore locale, conosciuto e rinomato per i saggi di cultura ligure, si trattava di un libro insolito, che proponeva storie perlopiù di fantascienza e horror. Generi considerati di nicchia, difficili da vendere, ieri come oggi.

Per questo sono sempre stato grato a Adriano Dominici per aver accettato di fare quella scommessa, senza la certezza di vincerla. Oggi mi fa particolarmente piacere segnalare l’iniziativa che la nostra città gli ha dedicato, a vent’anni dalla sua scomparsa. A Dominici, morto nel 2004 a soli sessant’anni, è stata infatti intitolata una targa viaria nella rotonda in fondo a viale Europa. Uno spazio verde nel quartiere di Castelvecchio, poco lontano dalla storica sede della sua casa editrice, dove le piccole storie imperiesi diventavano grandi libri.

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Scacchiera a tre, racconti del mostruoso e del meraviglioso

scacchiera a tre

Scacchiera a tre è il titolo dell’antologia che propone i racconti del mostruoso e del meraviglioso scritti da me e dagli amici Francesco Basso e Paolo Sista. Un volumetto di cento pagine pubblicato da Colomò in omaggio ai bei tempi andati. Si tratta infatti, soprattutto nel mio caso, di storie scritte molti anni fa e mai pubblicate oppure non più presenti in libreria. L’idea di Colomò è stata quindi di proporre, ai lettori di oggi, racconti di ieri che possono avere ancora un significato.

La letteratura mondiale, si sa, è fatta anche e soprattutto di grandi classici che non passano mai di moda. Don Chisciotte (1605), Canto di Natale (1843), Moby Dick (1851), Dracula (1897), Furore (1939) sono i primi esempi che mi vengono in mente, anche per il fatto di averli inseriti l’estate scorsa nella mia rubrica letteraria su Instagram. Nel nostro piccolo abbiamo voluto rimettere in circolazione storie che ci dispiaceva tenere nel cassetto, in qualche caso per la messa fuori catalogo dei volumi in cui erano apparse in principio.

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Lettere al fronte, l’ebook contro la guerra

Lettere al fronte

Lettere al fronte è il libro collettivo pubblicato da Edizioni All Around per protestare contro la barbarie della guerra. Una antologia di racconti, pensieri, testimonianze, che è anche un extended-ebook. Ovvero una pubblicazione in costante aggiornamento, aperta ai contributi di nuovi scrittori e scrittrici. Il progetto è nato all’inizio di marzo – dopo lo scoppio della guerra in Ucraina – da un appello dell’editrice Lucia Visca nel gruppo WhatsApp di All Around. L’idea era di dare vita a un progetto che potesse aiutare le vittime del conflitto. I proventi della vendita dell’ebook andranno infatti all’UNHCR: l’Agenzia dell’ONU per i Rifugiati.

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