Villa Faravelli, Imperia

Museo di Arte Contemporanea di Imperia, sede di mostre, eventi musicali e letterari, workshop

Villa Faravelli è un edificio storico della città di Imperia, situato in viale Matteotti 151. Dal 2016 è sede del museo di arte contemporanea cittadino, noto anche come MACI. Inoltre ospita spesso mostre fotografiche e di pittura e scultura, eventi letterari e musicali, workshop.

Villa Faravelli, Museo di Arte Contemporanea di Imperia, ingresso

La magione è stata costruita nel 1938 come lussuosa dimora privata dell’industriale Umberto Faravelli, con vista sul mare e un parco di oltre 5.000 metri quadrati. Oltre ad arredi di grande pregio, vantava anche una posizione strategica. Era, ed è, esattamente a metà tra Oneglia e Porto Maurizio. 

Alla morte di Faravelli, la villa è rimasta abbandonata per lungo tempo. Sul finire degli anni 90 è passata alla amministrazione locale, che l’ha destinata a un’opera di un restauro filologico. Il lavoro, condotto dall’architetto Marco Calvi, ha permesso la riapertura dell’edificio nel 2005. Nel maggio di quell’anno villa Faravelli è stata inaugurata come spazio espositivo cittadino.

In principio fu Georg Baselitz

Villa Faravelli, Museo di Arte Contemporanea di Imperia, esterni

L’evento che ha segnato l’inizio del nuovo corso è stato una mostra di quadri di Georg Baselitz.

Il vernissage si è tenuto in maggio alla presenza del celebre artista tedesco e di varie personalità locali. Da allora villa Faravelli ha ospitato vari eventi, anche di carattere letterario e musicale.

Alcune manifestazioni hanno avuto un ottimo riscontro di critica e pubblico. Nel 2007 la rassegna Leggere d’Estate, con gli scrittori Giuseppe Culicchia, Ilaria Cavo e Raul Montanari. Nel 2009 la mostra di quadri di Daphne Maugham, la pittrice inglese che fu allieva e poi moglie del maestro varesino Felice Casorati. Nel 2012 il concerto della Nuova Orchestra dei Ritmi Latini, o più semplicemente Norla, di Freddy Colt. Nel 2014 la mostra del pittore tedesco Hanspeter Münch e l’incontro con il medico e chef torinese Federico Francesco Ferrero, vincitore di Masterchef. 

Nasce il Museo di Arte Contemporanea di Imperia

Villa Faravelli, Museo di Arte Contemporanea di Imperia, quadri

Nel 2016 villa Faravelli è diventata sede permanente del Museo di Arte Contemporanea di Imperia, chiamato anche MACI.

L’allestimento dello spazio espositivo è stato reso possibile grazie alla donazione di Maria Teresa Danè. La donna, vedova dell’architetto genovese Lino Invernizzi, ha ceduto la collezione di opere d’arte del marito al Comune di Imperia in cambio dell’impegno a valorizzarla ed esporla al pubblico.

La cerimonia di inaugurazione si è tenuto il 6 febbraio 2016. Nell’occasione le autorità cittadine hanno rimarcato sia il valore della collezione che la volontà di farla diventare un fiore all’occhiello della offerta culturale imperiese.

Oltre sessanta opere esposte, tra cui quelle di Manzoni, Fontana, Marini, Kupka

Le opere esposte a villa Faravelli sono una sessantina e rappresentano i geniali protagonisti dell’arte contemporanea del dopoguerra. Si va da Victor Vasarely e Mario Radice a Robert e Sonia Delaunay, da Enzo Morlotti e Josef Albers a Marino Marini e Frantisek Kupka, senza dimenticare Lucio Fontana, Piero Dorazio, Vittorio Tavernari, Carlo Nangeroni, Piero Manzoni, Renato Birolli.

Villa Faravelli, Museo di Arte Contemporanea di Imperia, Lucio Fontana, tagli

I capolavori che si possono ammirare nelle sale di villa Faravelli a Imperia sono diversi. Particolare attenzione desta la scultura monofusione Cavallo e cavaliere del Marini. Poi ci sono due celebri tagli del Fontana, su tela rossa. Da vedere anche il Paysage dei Delaunay. Di Manzoni è invece disponibile un esempio di Achrome che per la critica costituisce espressione e simbolo del neodadaismo in Italia e all’estero.

L’allestimento del MACI è stato curato dagli storici dell’arte della Soprintendenza delle Belle Arti e del Paesaggio della Liguria Franco Boggero e Alfonso Sista. Con loro ha collaborato la collega Daniela Lauria.

Dall’ottobre del 2016 villa Faravelli e il MACI sono gestiti dalla cooperativa CMC. Il gruppo sanremese che fa capo ad Angelo Giacobbe ha tra gli scopi la valorizzazione del patrimonio artistico locale. Fin da subito l’impegno nel promuovere villa Faravelli come spazio aggregativo culturale e sociale è stato notevole. 

The Real Face: la mostra tributo a David Bowie

Nel 2017 l’attività di rilancio di villa Faravelli ha permesso allo stabile imperiese di ospitare David Bowie. The Real Face. La mostra evento dedicata al ricordo della rockstar britannica, importata dal Mondadori Store di Imperia, è stata inaugurata il 24 marzo.

David Bowie, The Real Face

Il curatore Red Ronnie ha presenziato all’evento insieme al discografico Stefano Senardi, ai Seawards e ad alcuni degli artisti scelti per allestire la mostra. Tutti esponenti di spicco della pop art italiana: Settimio Benedusi, Marco Lodola, Andy Fluon, Giovanna Fra, Bianca Lodola, Alfredo Repetti Mogol, Sergio Pappalettera. Ognuno di loro ha partecipato al progetto con un contributo personale dedicato al ricordo del Duca Bianco. Del resto David Bowie è considerato l’icona pop di riferimento degli ultimi cinquanta anni. Un artista globale, capace di influenzare non solo altri musicisti, ma anche attori, pittori, scrittori, creativi di ogni tipo.

La mostra ha inoltre proposto The Real Face, l’opera che peraltro le ha dato il titolo. Si tratta del calco originale del volto di David Bowie, realizzato nel 1975 durante le riprese del film The man who fell to Earth

Ecco le vibrazioni di Luca Saini

Nel giugno del 2017 villa Faravelli ha inaugurato, sempre con la direzione artistica di CMC, la mostra VBR. L’iniziativa ha portato alla ribalta l’opera caleidoscopica di Luca Saini, rinomato fotografo e regista torinese. Una nuova particolare esperienza percettiva, a cavallo di più forme di espressione.

L’esposizione, dal programma assai variegato, ha proposto innanzi tutto due installazioni multimediali sulla realtà della cimatica. È stato così presentato lo studio della forma delle onde sonore, ideato dal musicista tedesco Ernst Chladni nel XIX secolo e perfezionato dal medico svzizzero Hans Jenny nel XX. Inoltre alcuni video hanno documentato l’arte peculiare della rabdomanzia, la forgiatura di un gong, la costruzione di un tamburo sciamanico. Lo stesso vernissage della mostra ha proposto una performance di gong, a cura del gruppo musicale di Saini.

Il bestiario magico e surreale di Carin Grudda

Carin Grudda, scultura

A luglio, la scena si è spostata nel parco di villa Faravelli, dove Carin Grudda ha allestito la mostra di scultura In Between. La Zanzara, il Buffone, la Fenice sono alcuni dei personaggi che hanno animato l’esposizione di opere in bronzo dell’artista tedesca. Scopo dell’iniziativa era infatti quello di allestire un bestiario magico e surreale. Un’idea nata dalla volontà di rimodellare le meraviglie della natura attraverso la propria fantasia.

A fine anno, a villa Faravelli è arrivato anche il jazz. Il 30 dicembre 2016 lo stabile di viale Matteotti ha ospitato il concerto del Mr.Blue Sextet. Il rinomato ensemble che annovera Igor Iabichino, Roberto Rossi, Fabio Petretti, Livio Zanellato, Aldo Zunino e Roberto Paglieri, ha presentato i brani del nuovo disco oltre ad arrangiamenti di celebri standard jazz in stile bop. Charles Mingus, Thelonious Monk, Arthur Blakey & The Jazz Messengers sono alcuni dei maestri del jazz che hanno ispirerato il programma del concerto. L’evento si è poi concluso con una vivace jam session.

Post Punk Situation, a villa Faravelli la mostra fotografica di John Tiberi

Nel maggio del 2018 a villa Faravelli è stata inaugurata un’altra grande iniziativa. Il fotografo londinese John Tiberi è volato a Imperia dall’Inghilterra per proporre la sua mostra sul punk. Scopo dell’evento: illustrare, letteralmente, come una forma di protesta sociale divampata negli anni 70 in molte metropoli dell’Europa e degli USA sia divenuta uno dei fenomeni creativi più rilevanti in ambito musicale e non solo.

Villa Faravelli, mostra fotografica Post Punk Situation

John Tiberi, artista di origine italiana, è stato un celebre fotografo di artisti, comunità e luoghi punk. Oggi i suoi scatti in bianco e nero rievocano le origini del punk e si offrono di spiegarne, o almeno documentarne, il successo mediatico. 

Ad aprire la mostra, curata da Alessandro Romanini, una conferenza sui rapporti di parentela del punk con altri movimenti rivoluzionari del XX secolo, tra cui l’Internazionale Situazionista. Lo storico dell’arte Alfonso Sista, la giornalista e scrittrice Donatella Alfonso, lo studioso di neoavanguardie Sandro Ricaldone sono intervenuti insieme a Tiberi e Romanini. 

A giugno la rassegna Post Punk Situation è proseguita con altri eventi. Ai primi del mese, una conferenza che ha avuto per relatrice la professoressa Alessandra Gagliano Candela, ha trattato la vicinanza del movimento dada con quello punk.

A oltre cento anni di distanza dalla sua nascita, l’evento ha cercato di svelare il senso del dada, tra caso e ironia, in un viaggio alla scoperta del movimento e della sua eredità. Eredità giunta fino al punk, capace negli anni 70 di trarre dal dada il senso dissacrante e irriverente, proprio di tutte le grandi rivoluzioni del pensiero e dell’estetica, e di sublimarlo in una forma di protesta sociale (e non solo) capace di produrre risultati artistici e creativi di riconosciuta rilevanza.

Glen Matlock, dai Sex Pistols ai Sognatori nel segno del punk

Il 9 giugno l’evento clou della rassegna ha proposto il concerto di Glen Matlock al ristorante I Sognatori. Membro fondatore dei Sex Pistols, la band britannica che nel 1977 ha dato il via alla epopea musicale del punk, Matlock è ancora oggi un apprezzato bassista che suona il tutto il mondo. Il suo concerto è stato una pietra miliare nella storia del locale della Foce di Porto Maurizio e di tutta la città. Il programma ha alternato i successi d’epoca dei Sex Pistols ai brani del repertorio odierno del musicista londinese. Uno show intenso e indimenticabile, ruvido e spontaneamente punk.

Clarence Bicknell e i paesaggisti della Riviera

A settembre la programmazione di villa Faravelli è proseguita con l’allestimento della mostra di pittura Clarence Bicknell e lo stupore della Riviera: vedute e vedutisti attraverso le collezioni private. L’esposizione ha reso omaggio agli artisti che scoprirono e immortalarono nei loro quadri il territorio ponentino alla fine dell’Ottocento.

Il primo fu appunto Clarence Bicknell. L’artista, studioso e religioso londinese giunse nel 1878 a Bordighera, dove poi nel 1888 aprì il museo che oggi porta il suo nome. Una struttura che gli permise gli intraprendere l’apprezzata opera di riscoperta e valorizzazione del territorio ponentino, che col tempo coinvolse anche altri creativi e intellettuali.

Frederick Burgess, Emilio Diana Crespi, Friedrick von Kleudgen, Edward Lear, Pompeo Mariani, Filiberto Minnozzi, Hermann Nestel e Giuseppe Ferdinando Piana sono gli altri pittori dell’epoca che hanno composto con i loro quadri il panorama espositivo della iniziativa, realizzata dalla cooperativa CMC con la collaborazione dell’Istituto Internazionale degli Studi Liguri e della Clarence Bicknell Association e con la consulenza del critico d’arte Alfonso Sista.

Un video promozionale per villa Faravelli

Nell’ottobre del 2018 villa Faravelli ha partecipato alla Quattordicesima Giornata del Contemporaneo, offrendo l’ingresso gratuito al museo con possibilità di visita guidata. Nello stesso mese è stato presentato il video promozionale realizzato dai registi Andrea Languasco e Fabio Zenoardo di AF Produzioni con la musica degli Gnu Quartet. Il breve filmato ha lo scopo di valorizzare il patrimonio artistico e naturalistico che si trova nelle sale e nel parco dello storico edificio imperiese. 

Il video è stato prodotto nell’ambito di un progetto multimediale di promozione e riallestimento dello stabile, finanziato dal Comune di Imperia. Grazie allo stesso progetto è stato realizzato il sito del museo ed è stato creato un percorso di visita con audioguide in italiano e inglese. In futuro l’allestimento verrà completato con schermi interattivi che consentiranno di approfondire la vita e le opere degli artisti esposti nella villa.

Fino al 30 settembre 2019 il Museo di Arte Contemporanea di Imperia sarà visitabile con il seguente orario:

  • giovedì 16.30/19.30
  • venerdì 16.30/19.30
  • sabato 10/13 e 16.30/19.30
  • domenica 16.30/19.30

Il biglietto di ingresso costa 8 euro. Sono disponibili riduzioni per over 65, under 26 e altri aventi diritti. L’ingresso è invece gratuito per i bambini di età inferiore ai 10 anni.

Per i gruppi di almeno 5 persone è disponibile l’ingresso con visita guidata a 12 euro (9 euro in riduzione). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.marci.art e al numero 0184 544633.

Marco Vallarino