Villa Grock, Imperia

Museo del clown, sede di spettacoli musicali e teatrali

Villa Grock, Imperia

Villa Grock è un edificio storico della città di Imperia. La magione è nota per essere stata negli anni 50 la dimora del clown svizzero Adrien Wettach, che si esibiva con il nome di Grock. Oggi ospita il museo del clown, attualmente visitabile la domenica dalle 14.30 alle 18.30. Lo spazio espositivo allestito dalla Provincia di Imperia nel 2014, e presentato su YouTube con un filmato promozionale, è accessibile al costo di 5,50 euro.

Il museo del clown, tra il ricordo di Grock e le meraviglie dell’arte circense

Villa Grock, museo del clown

Al piano terra, insieme alla zona bar, alla biblioteca e a una piccola pinacoteca, c’è una sala di proiezione che trasmette filmati d’epoca con le esibizioni più celebri del clown svizzero.

L’ala est del primo piano ospita la sala della musica, che permette di “suonare” le riproduzioni degli strumenti di Grock, e la sala delle meraviglie, con specchi deformanti. Nell’ala ovest si trovano la sala del baule, con gli attrezzi e i travestimenti del clown, e la sala della scatola magica, che permette di vedere altri filmati.

Museo del Clown di Imperia

Al secondo piano, nell’ala est, la sala delle emozioni offre un filmato interattivo, mentre nella sala del teatro dei simboli si può percorrere una spirale di pannelli fotografici cangianti.

Nell’ala ovest, si possono vedere la sala del circo, che ospita reperti d’epoca, e poi la sala del riso e quella magica. C’è inoltre una terrazza panoramica che si affaccia sul parco, disseminato dei monumenti che il celebre clown svizzero fece erigere nel corso del suo lungo soggiorno a Imperia.

La nascita di villa Grock

Grock arrivò a Imperia per la prima volta nel 1920, in visita ai suoceri. Dopo aver visto la città, decise di comprare casa. Quella che in origine era villa Bianca, diventò grazie al suo estro creativo, e al supporto del geometra Brignole, un’opera d’arte architettonica che ancora oggi attira turisti da tutta Europa. Alla sua morte, nel 1959, la villa andò incontro a un lungo periodo di declino e poi di degrado. Ma negli anni 2002 la Provincia di Imperia avviò un’opera di restauro dell’immobile.

L’operazione si concluse con la riapertura dell’edificio al pubblico. Già nel 2005 furono proposte alcune visite guidate a cura dell’esperto Ezio Lavezzi. Successivamente il parco della villa iniziò a ospitare eventi e spettacoli. Nacque il Festival Grock che negli anni portò a Imperia, e premiò, maestri dell’arte del circo e della risata come Paolo Villaggio, Antonio Albanese, il Mago Silvan.

La rassegna d’opera Grock Lirica (2008), la finale del concorso di bellezza Miss LinfaTV (2010), il galà della moda Numeri Uno (2011) sono altri eventi che hanno scelto il parco di villa Grock come scenario. Nel 2011 a villa Grock è stata anche dedicata una delle opere di street art realizzate per il progetto Muridamare. In salita Gallita i writer MrFijodor e Corn79 hanno dipinto un murale che ritrae sia l’edificio che il parco.

Nella primavera del 2015 la magione ha invece ospitato le riprese del videoclip “Thriller”, prodotto dalla Sony per commemorare il sesto anniversario della morte di Michael Jackson.

Più recentemente presso villa Grock si sono tenute varie feste di Halloween e altri spettacoli dedicati a bambini e ragazzi. Cacce al tesoro ispirate a Harry Potter ed altre celebri saghe fantasy hanno animato gli interni e gli esterni della magione.

Villa Grock nel 2020

Grock in un ritratto dello street artist Omar Peruzzi

Nel marzo del 2020 lo street artist Omar Peruzzi ha donato alla villa un ritratto di Grock realizzato su un pannello.

Sempre nel 2020, a settembre, il parco della villa ha ospitato l’evento inaugurale della Settimana Tedesca. La manifestazione voluta dall’ICIT per rinsaldare il legame culturale e sociale tra Italia e Germania ha esordito con la consegna del premio Incontri-Begnungen a Josef Buchelmeier e il concerto jazz del quartetto Novecento.

A ottobre, l’associazione We Are For Beat ha portato in scena lo spettacolo “Grock in Opera” del performer Joud Iscariout. L’evento, abbinato alla produzione di un videoclip musicale, è stato proposto nell’ambito del progetto di promozione turistica ItinerarImperia. L’iniziativa ha riguardato anche villa Faravelli, il Parasio e piazza Marinai d’Italia.

A villa Grock e al museo del clown la Provincia di Imperia ha anche dedicato un sito. L’edificio fa parte della rete museale cittadina che comprende il museo navale e quello di arte contemporanea, senza dimenticare gli spazi espositivi allestiti dai privati come il museo dell’olivo e quello delle radio.

Villa Grock è anche uno dei luoghi imperiesi citati nel mio romanzo Il cuore sul muro, che naturalmente vi consiglio di leggere. È una storia d’amore a tinte dark che mostra quanta bellezza ci sia nella nostra città, tra Oneglia e Porto Maurizio.

Marco Vallarino